Che piaccia o no, il Todi Arte Festival 2011 ha fatto il pieno di pubblico. Errori di organizzazione? Forse, anzi certamente come anche noi abbiamo avuto modo di scrivere, ma che diventano peccati veniali quando si vede - dopo anni - una piazza centrale gremita in ogni ordine di posto e, soprattutto, quando si sfogliano i numeri di questa edizione. Con buona pace dell'intellighenzia cittadina e soprattutto del mondo radical chic della sinistra tuderte (quelli che - per capirci - "si, c'era gente, ma guavda, un festival con Bvignano, che ovvove" oppure che "bellino, sì, ma molto banale... nessuna innovazione pevbacco", insomma quelli cresciuti a mazurca e La Repubblica), i numeri ci sono stati.
Soprattutto fra i tuderti che si sono ripresi la piazza, sono tornati ad "occupare" il centro e a vivere Todi.
E sta qui la scommessa che Castrica e Leonardi, Ruggiano o Rossini (o chi per lui) dovranno vincere nelle settimane e nei mesi a venire: non disperdere questo patrimonio, i tuderti che si riprendono Todi.
Dopo anni di piazza angosciosamente vuota, delle auto parcheggiate appena sotto il duomo neanche fosse un centro commerciale o un multisala e di una città che al tramonto sembrava la Transilvania terrorizzata da Dracula, ecco dopo tutto questo vedere le stradine del centro piene di vita è stato veramente un bene. Ora, bisogna fare in modo di continuare. Certo il Todi Festival è stato un evento con grandi appuntamenti, ma basterà poco per non precipitare di nuovo nel buio. Coraggio e voglia di fare. Non solo della politica (alcune volte è meglio che faccia da semplice spettatrice), ma dei tuderti che devono farsi coraggio, sforzare le meningi e dare spazio alla fantasia. Un concertino, un mini-evento, una breve rassegna, "tutto fa brodo". I posti ci sono sia all'aperto che al chiuso: dal Nido dell'Aquila alla Rocca (location assai sottovalutata durante l'estate), passando per il cinema e le sale dal palazzo del Vignola. Serve coraggio e intelligenza. Qualcuno ci sta già provando, ma ha dovuto combattere contro i mulini a vento (ricordate l'assurdo "affaire bar 1.2"???). Ecco, serve uno sforzo di tutti. Perchè Todi-viva è bella e piace. A tutti (non avremmo mai pensato di scriverlo, e un po' ci fa venire i brividi) destra e sinistra. Coraggio!

4 commenti:
come sempre ottima analisi! bravi bravi bravi! e poi perche non fanno qualche concerto in piu anche l'inverno per i ragazzi????!!!!!!
Ma magara.... ne dubito...
Domanda: dopo il disastro delle ultime due stagioni, che piani ci sono per il Teatro Comunale?...
Che strano Paese è il nostro, nel quale il mandato di arresto (per associazione a delinquere e concorso esterno in associazione camorristica) per Cosentino (Pdl) e Tedesco (Pdmenoelle) è respinto dal Parlamento e due ragazze incensurate finiscono in carcere a Torino. Marianna, 20 anni, e Nina, 35, sono due pacifiste che hanno protestato per la vergogna della Tav in Val di Susa, un mostro inutile di 22 miliardi pagati con le nostre tasse. Marianna studia medicina e Nina è infermiera e volontaria per il 118, ha tre figli. Perché arrestarle? Non erano sufficienti i domiciliari? E non si è forse colpevoli solo dopo un regolare processo? Quale tremendo pericolo sociale rappresentano queste due donne? E in che cazzo di Stato stiamo ormai vivendo? Davide Bono, consigliere regionale del M5S, ha incontrato le due ragazze in carcere questa mattina.
Invito a scrivere alle due ragazze un telegramma di sostegno:
Ecco il loro indirizzo:
GARBERI ELENA / VALENTI MARIANNA
Casa circondariale
Lorusso Cotugno
Via Pianezza 300
10151 Torino
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